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La vita di Paperone secondo Don Rosa 
 
 
 
 
 
Secondo l'opera di Don Rosa (Gioachino "Keno" Don Hugo Rosa, meglio noto come Don Rosa nato a Louisville il 29 giugno 1951, autore di fumetti statunitense fiero delle sue origini italiane), Paperone discende da un nobile clan scozzese caduto in declino. Il giorno del suo decimo compleanno riceve da suo padre un kit da lustrascarpe, nella speranza che possa fargli guadagnare qualche soldo. Come primo lavoro il giovane Paperone pulisce le scarpe incrostate di fango di uno scavafosse: al termine del lavoro (durato mezz'ora) sviene e il cliente se ne va lasciandogli una moneta da 10 cent americani (la Numero Uno, totalmente inutile in Scozia). Paperone rinviene, guarda la moneta e si rende conto di essere stato truffato, in questa occasione capisce che per tutto il resto della sua vita dovrà stare sempre all'erta perché tutti cercheranno di imbrogliarlo, e lui per evitare ciò dovrà dimostrarsi "più duro dei duri e più furbo dei furbi". Decide di andare a cercare fortuna in America, ma il viaggio costa molto denaro e i suoi non possono permetterselo, è costretto quindi a lavorare ancora come lustrascarpe (ottimizzando tempi ed energie grazie a degli apparecchi di sua invenzione), inoltre arrotonda intraprendendo un piccolo commercio di torba da ardere, andando di persona a prenderla nelle paludi durante la notte. In questo periodo Paperone non dimentica i suoi doveri familiari e contribuisce all'istruzione e alla crescita delle sorelle versando sempre alla famiglia parte dei suoi guadagni. 
 
In America cerca e trova in breve tempo suo zio, un vecchio marinaio soprannominato Manibuche De' Paperoni. Paperone è convinto di trovarsi davanti un uomo benestante e invece scopre che lo zio è un perdigiorno che non fa altro che giocare a carte con un imbroglione di nome Porcello Suinello. Proprio durante una partita in cui è presente anche Paperone, lo zio Manibuche vince una barca contro Suinello: zio e nipote decidono di utilizzarla per dare la caccia al tesoro della nave Drennan White. Sfortunatamente Suinello origlia tutto e cerca di battere Manibuche e Paperone sul tempo, dando inizio ad una gara; al termine dell'avventura (dove si incontra per la prima volta con il giovane Nonno Bassotto) trova il tesoro ma non può prenderne possesso. In seguito a questa avventura, Manibuche decide di intraprendere la carriera di scrittore e vende la nave a Paperone, che comincia come trasportatore fluviale un'attività che fallirà a causa dell'affondamento della nave da parte dei Bassotti. 
 
Dopo il fallimento sul Mississippi Paperone cade accidentalmente da un treno dopo aver sgominato Jesse e Frank James. Solo e sperduto nel Montana accetta di fare il cowboy per conto di Murdo McKenzie: qui vivrà una nuova avventura nel tentativo di sgominare (con successo) la banda dei fratelli McViper e nella stessa occasione conoscerà Theodore Roosevelt liberandolo da una roccia sotto cui era rimasto intrappolato. Alla fine andrà per la sua strada con la sua fidata cavalla Ortensia (nome della sorella di Paperone dotata di pessimo carattere). In seguito tenta la fortuna come minatore di rame, e, grazie ad un cavillo legale e all'aiuto di Howard Rockerduck (padre di John, futuro rivale di Paperone) riesce a diventare proprietario di una grandissima miniera di rame: i proprietari (tra cui Marcus Daly) gli offrono 10.000 dollari per rinunciare ai suoi diritti, ma lui non accetta decidendo di dedicarsi all'impresa del rame. Sembra la realizzazione dei sogni di Paperone, ma arriva una lettera da casa che lo avvisa di tornare con tutti i soldi che ha messo da parte per pagare le tasse arretrate sul castello di famiglia: Paperone è costretto così ad accettare i 10.000 e imbarcarsi per la Scozia. 
 
Ritornato in Scozia per pagare le tasse sulla proprietà di famiglia, il club rivale dei Wiskervilles lo sfida a duello per poterlo mettere fuori combattimento e per rubargli i suoi averi, ma Paperone riesce a vincere il duello e a pagare le tasse. 
 
Arriva in Sudafrica per cercare oro: durante il viaggio conosce Cuordipietra Famedoro, e gli da un passaggio, ma questo gli ruba tutto mentre dorme. Paperone si sveglia solamente ore dopo e si rende conto di essere stato derubato. A quel punto, per la prima volta nella sua vita, Paperone va in escandescenza, trova Famedoro e lo fa imprigionare. Non avendo successo con la ricerca dell'oro è costretto a viaggiare ancora: mentre si trova nel mezzo del deserto australiano conosce Jabiro Kapirgi, un indigeno che in realtà è un indovino, che lo guida in una meravigliosa caverna piena di misticismo e di segreti. All'interno della caverna c'è un opale di enorme valore e Paperone è combattuto se rubarlo o meno. Durante una tempesta perde la Numero Uno; Jabiro lo aiuta a ritrovarla, e dopo ore di ricerca Paperone decide che la ricchezza che tanto agogna non vale il prezzo di un tradimento della fiducia di un uomo. Lascia l'Australia senza denaro: in un cristallo di Jabiro vede una Aurora Boreale: questa lo ispira ad andare nello Yukon in cerca di oro. Per arrivare in nord America lavora come fuochista sulla nave La perla del sud, e una volta arrivato nello Yukon si licenzia e cerca qualcuno che venda materiali per cercatori: durante questa ricerca incontra il leggendario Wyatt Earp, il quale rimane terrorizzato di fronte al papero che è ormai una leggenda. Paperone riesce a trovare un venditore ma è costretto ad indebitarsi con il losco e disonesto usuraio Soapy Slick per poter comprare gli attrezzi. In seguito cerca e trova un terreno e vi lavora per anni con scarsi risultati, utilizzando quasi tutto il poco oro che riesce a trovare per pagare le esose rate del prestito concessogli da Soapy Slick; durante questo periodo vivrà quasi esclusivamente nel suo terreno, andando in città solo in rarissime occasioni. 
 
Dopo anni spesi in inutili scavi e sfiancante lavoro trova oro in grandi quantità, ma la sua ricchezza è minacciata da diversi individui. Nello Yukon, inolre, conosce Doretta Doremì (la sua unica grande fiamma), ma ella per vendicarsi del mancato interesse di Paperone nei suoi confronti, lo denuncia al leggendario colonnello Samuel Benfield Steele inventando calunnie appoggiate dai suoi concittadini che lo invidiano e desiderano appropriarsi della sua concessione mineraria, rivelatasi ricchissima di oro. Paperone riesce a difendere le sue miniere e combatte a viso aperto con Steele che giura di arrestarlo: il suo nome infine viene riabilitato in seguito ad un eroico salvataggio che in realtà è una messa in scena di Doretta, pentita di averlo ingiustamente accusato. Nel corso degli anni continua ad accumulare oro e decide di investirlo in alcune attività fondando una banca e diverse imprese (una segheria, una ditta di olio di pesce, una di trasporti navali e vendendo limonate). Grazie alla banca finanzia altri cercatori di oro in cambio di parte dei loro profitti, in seguito lascia Dawson City per seguire altre attività e intraprenderne di nuove dimostrando di sapersi destreggiare in ogni tipo di affare grazie al suo fiuto; in questo periodo aumenta notevolmente la sua ricchezza diventando miliardario e contemporaneamente peggiora il suo carattere. 
 
Torna a casa da uomo di successo, ma a causa del suo atteggiamento viene schernito da tutti, anche la sua famiglia e le sue sorelle non lo sopportano (nel frattempo i genitori sono morti). Decide così di tornare negli Stati Uniti, dove compra la collina ed edifica il suo deposito: nelle zone limitrofe, grazie a lui, un borgo di baracche che prende il nome di Paperopoli si sviluppa velocemente. Parte per affari e sta via per 27 anni, al suo ritorno apprende di essere diventato l'uomo più ricco del mondo, ma il suo carattere è peggiorato sempre più e alla fine la sua famiglia lo abbandona. Ad un certo punto decide di chiudere tutto il suo impero, e per 5 anni vive isolato in una villa. Nel Natale del suo ottantesimo anno di vita Paperone invita a cena Paperino e i nipotini; Paperino è convinto che egli oramai abbia scialacquato tutte le sue ricchezze e che le sue avventure siano solo bugie e frutto di deliri senili. Irritato da questo atteggiamento Paperone decide di portare i suoi parenti all'interno del deposito per mostrare loro le sue immense ricchezze e i suoi cimeli; sfortunatamente viene seguito dai Bassotti che lo catturano e lo derubano. Ovviamente, vedendo che qualcuno gli sottrae le sue ricchezze, Paperone moltiplica le sue energie, liberandosi e stupendo i nipotini per il modo in cui sgomina da solo l'intera banda. Dopo questa impresa Paperone si rende conto che il suo tempo non è finito, riapre tutti i suoi uffici e si rimette in affari, per dimostrare a tutti e a se stesso che lui è e sarà sempre il numero uno. 
 
 
 
 
Libri: 
Walt Disney - Io Paperone (Mondadori, 1997) (ristampa di alcune delle storie più belle) 
Paperon de' Paperoni - Il papero più ricco del mondo (Walt Disney Company Italia, 2002) 
Carl Barks - L'Uomo dei Paperi (Walt Disney Company Italia, 2001)  
Walt Disney - Manuale di Paperone (Mondadori, 1985) 
Walt Disney - Zio Paperone (Rizzoli, 2000) 
 
 
 
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